Endoterapia per la lotta al Punteruolo

Il paesaggio della riviera è ampiamente connotato dalla presenza di palme Phoenix canariensis e Phoenix dactylifera.
L’esistenza di esemplari di età superiore ai 100 anni è numerosa perché il paesaggio agrario dell’estremo Ponente ligure è stato popolato dalle palme già dal tardo Medioevo. La moltiplicazione delle palme ha trasformato lo spazio costiero anche in virtù del richiamo in chiave orientaleggiante che ne derivava per i visitatori provenienti dal Nord Europa. Inoltre la diffusione dei palmizi è dovuta all’importanza commerciale delle sue foglie, richieste per la liturgia cattolica della domenica che precede la Pasqua. La rappresentazione in fotografie d’epoca ci ricorda quanta importanza questi esemplari hanno sempre avuto per identificare il nostro territorio, tanto da essere utilizzate come veri e propri biglietti da visita nei giardini delle stazioni ferroviarie.

L’avvento del punteruolo ha inferto colpi molto duri a tutti i comuni costieri. La città di Imperia, che in un primo momento sembrava essere poco colpita, nel 2014 ha subito pesanti perdite come è ampiamente dimostrato dallo studio delle modalità di propagazione dell’infezione. Solo su alcuni esemplari il trattamento dendrochirugico ha consentito alle piante di vivere ed ora le vediamo rivegetare.

E’ bene ribadire che la lotta al punteruolo è obbligatoria per legge anche se non vi sono certezze sull’efficacia dei metodi seguiti. Per questo oggi, dopo aver ben analizzato le possibili soluzioni l’assessorato al verde Pubblico ha deciso di procedere con trattamenti endoterapici. Nel 2013 avevamo già sperimentato, con ottimi risultati, gli interventi endoterapici sui pini contro la famigerata processionaria, ma fin’ora non vi erano sufficienti garanzie che la medesima efficacia si verificasse anche sulle palme. Una spinta decisiva nell’intraprendere questa scelta ci è giunta dalla provincia sarda dell’Ogliastra dove, in collaborazione con l’università di Agraria di Sassari è stata condotta una campagna contro il punteruolo rosso con metodologia analoga. I loro risultati sono stati ottimi anche perché condotti su un’area molto vasta.

Il mio assessorato ha intrapreso questo nuovo metodo di endoterapia sulle palme Phoenix  di piazza della Vittoria, Piazza Roma, Via XX Settembre,Via delle Rimembranze, Giardini Winter (Stazione Porto Maurizio), Corso Garibaldi, Passeggiata Moriani, Via Boine e Corso Rooswelt.

 

Arch. Maria Teresa Parodi
Assessore all’Arredo Urbano, Verde Pubblico, Parco Urbano, Agricoltura
Frazioni, Manutenzione Patrimonio Comunale, Manutenzione Cimiteri