Il progetto “acquatico” che cambierà Oneglia

Presentato ieri “Aqua Add” finanziato dall’Unione Europea

«La gestione dell’acqua non solo come costo ma come risorsa, mettendo insieme conoscenze ed esperienze per riqualificare la città». Nella premessa del vicesindaco e assessore Giuseppe Zagarella c’è una delle motivazioni cha sta alla base della «sfida» raccolta da Imperia con l’adesione a un importante iniziativa finanziata dall’Unione Europea.

Si tratta del progetto «Aqua Add», presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune, che da oggi (inizio alle 9,30) a venerdì sarà al centro del 6° Meeting di aggiornamento tecnico nell’aula magna del Liceo Vieusseux.
Lo studio è stato realizzato dal settore Ecologia del Comune di Imperia, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell’Ambiente e del Territorio dell’Università degli Studi di Genova e con Amat. Undici sono i soggetti partner, in rappresentanza di 8 paesi europei: Olanda con Eindhoven, Portogallo con la Regione di Aveiro, Francia con Grand-Lyon, Danimarca con Copenaghen, Germania con Bremerhaven, Ungheria con Debrecem, Bulgaria con Sofia ed Italia, appunto, con Imperia. In questi giorni sono una trentina le persone ospiti nel capoluogo in arrivo dagli 8 Paesi partner (le spese, per circa 35 mila euro sono a carico dell’Unione Europea).

L’intento, una volta realizzata la ferrovia a monte e liberati gli spazi dell’attuale tracciato, è quello di sfruttare le acque piovane di zona Cascine e di Capo Berta, che in caso di precipitazioni abbondanti inondano il centro di Oneglia, per la creazione di un «giardino acquatico».

«Imperia vuole conseguire l’ambizioso obiettivo di conciliare due esigenze di assoluta importanza per il centro di Oneglia, proporre un’ipotesi di utilizzo della stazione ferroviaria, e delle aree ad essa collegate, una volta dismesse, con una riqualificazione urbanistica di ampio respiro che inglobi, in un contesto unitario, il parco fluviale alla foce del torrente Impero ed il Parco urbano, risolvendo l’annoso problema di allagamento del centro», ha spiegato il dirigente del settore Ecologia Giuseppe Enrico. E ha aggiunto: «Il sedime ferroviario diventa così l’asse portante per la realizzazione di uno scolmatore di piena a salvaguardia del centro storico di Oneglia. A corredo, vaste superfici potranno servire da importante punto di aggregazione con attività di svago e sportive, spazi dedicati ai bambini e mercatini tematici, aree museali e didattiche integrando anche i giardini Toscanini». Ha proseguito il presidente del Consiglio Paolo Strescino che, nel passato in qualità di sindaco, ha dato il «la» al progetto: «E’ stato fatto uno sforzo notevole dal settore Ambiente. Amat, poi, fa parte del nostro patrimonio economico e professionale». Ha proseguito l’assessore all’Ambiente Nicola Podestà: «Questo progetto avrà ricadute importanti. Anche in termini di sensibilizzazione sul tema dell’acqua».

Tratto da:LaStampa.it