Così cambierà il volto di Oneglia

Giardini, ruscelli e laghetti dalla vecchia stazione alla foce dell’Impero. Il progetto finanziato interamente dalla Ue

IMPERIA
Giardini fioriti, ruscelli gorgoglianti, placidi laghetti e un melodioso sentiero ricco di rilassanti spazi verdi. Detto così sembrano termini da poesia fuori luogo. Si tratta, invece, di tutt’altra cosa: è la descrizione quanto più vicina possibile alla realtà di ciò che è previsto da un intelligente e ambizioso progetto elaborato dal settore Ecologia del Comune di Imperia in collaborazione con Amat e Dipartimento di Idraulica dell’Università di Genova.

Uno studio interamente finanziato dall’Ue destinato a cambiare radicalmente volto al centro di Oneglia se – come si spera- sarà realizzato. Il piano, studiato dall’ingegner Beppe Enrico e dai suoi collaboratori (ing. Claudia Boeri, la funzionaria Novella Morini e l’ing. Angelo Gallea per Amat) prevede lo sfruttamento delle acque piovane di zona Cascine e di Capo Berta che, ad ogni acquazzone, non riescono a essere contenute dalle rete fognaria: straripando, inondano con gravi danni il centro di Oneglia.

L’idea è quella – una volta realizzata la ferrovia a monte – di utilizzare questa grande quantità di energia liquida, creando un «giardino acquatico». «E’ così che proprio l’elemento-acqua viene trasformato da grande problema a grande risorsa», dicono Beppe Enrico e il suo staff. Staff che si è visto promuovere il progetto, denominato Aqua-Add, nientemeno che da Bruxelles insieme con simili interventi di altre sette grandi realtà europee: Copenhagen, Sophia, Eindhoven, Dipartimento di Grand Lione, Bremerhaven e la regione di Aveiro e quella di Debrecem. Imperia è l’ottava, unica città italiana e, senza dubbio, la più piccola.

«La nostra partecipazione nel progetto Aqua-Add - aggiunge Enrico – vuole conseguire l’obiettivo di conciliare due esigenze di assoluta importanza per il centro di Oneglia: da una parte l’intenzione di portare a termine il progetto finalizzato alla salvaguardia idraulica del centro cittadino e, dall’altra, proporre un’ipotesi di utilizzo della stazione ferroviaria, e delle aree collegate e dismesse, con una riqualificazione urbanistica di ampio respiro che inglobi, in un contesto unitario, il parco fluviale alla foce del torrente Impero e il Parco Urbano». Soddisfatta la giunta Capacci che ieri ha approvato il progetto.

Fonte liberamente tratta da: La stampa