Comunicato di Dicembre 2015

In un’epoca di profonde trasformazioni come quella attuale, le amministrazioni pubbliche non possono che avanzare in un processo di revisione dei criteri e delle metodologie progettuali e gestionali del verde pubblico comunale.

La buona riuscita di “percorsi virtuosi” di questo tipo prevede lunghi tempi di realizzazione e soprattutto ricadute territoriali poco appariscenti ma sostanziali, per porre le basi di un rinnovamento non solo verde ma anche culturale . Per ottenere la buona riuscita di questi percorsi é necessario il coinvolgimento di attori pubblici e privati in una progettazione in cui vengono coinvolti a diverso titolo tutti i cittadini chiamati a partecipare.  

La governance di questi sistemi complessi presuppone una articolata programmazione e un coordinamento impegnativo di tutte le azioni predisposte, che portano ad un uso più corretto dei beni pubblici da parte della comunità locale.

In seguito, la comunità percepirà il “verde” come proprio patrimonio con un conseguente  minor degrado e un più limitato costo di ripristino delle usure e dei danni.

Questo processo di revisione ad Imperia e’ stato avviato, con l’Amministrazione Capacci, dall’Assessore Maria Teresa Parodi, architetto sensibile alle problematiche ambientali; oggi è già possibile apprezzare i risultati che lentamente vengono raggiunti attraverso un mosaico di interventi capillari che hanno un unico obiettivo: rendere la gestione del verde low cost, tutelando il nostro paesaggio naturale.

Ne sono un esempio gli interventi per rinnovare le aiuole spartitraffico, la predisposizione di aree dedicate agli animali, la creazione di orti urbani, il rinnovo delle alberate cittadine, il recupero di aree degradate, la  messa in sicurezza delle aree gioco, il ripristino di un’ aiuola   di “acclimatazione ” ,  la creazione di una squadra operativa per i piccoli  interventi atti  a ottimizzare le risorse umane comunali.

Fa parte di tale processo di innovazione anche   la collaborazione con le scuole del territorio comunale siglato attraverso una convenzione  :  l’istituto tecnico agrario G Ruffini di Imperia e la Scuola Edile di Imperia. La cooperazione con le scuole, iniziata nel 2013, prevede, tra le altre azioni, il recupero, per fini didattici, della serra comunale che era da molto tempo in grave stato di abbandono e il cui destino era ormai segnato .   

Le attività laboratoriali svolte presso la struttura oggetto di recupero ,  oltre alla finalità di mettere in pratica ciò che viene spiegato in classe educano le nuove generazioni a valorizzare l’identità e l’individualità del proprio territorio, nel pieno rispetto di pratiche sostenibili sia dal punto di vista ecologico che economico.

 Il recupero della serra rappresenta una buona pratica di collaborazione amministrazione- scuole. Il comune ha messo a disposizione l’area e i materiali per il recupero. La scuola edile, attraverso i diversi corsi di formazione (impiegando aspiranti fabbri, muratori, giardinieri) ha attuato i lavori necessari per il recupero dell’area. Attualmente siamo giunti al termine di questa prima fase.  Gli alunni del corso tecnico agrario  Ruffini (futuri periti agrari ) utilizzeranno nella seconda fase la serra  come laboratorio sperimentale per  la produzione di piante da destinare  agli orti urbani. In particolare sarà possibile anche produrre alberi da destinare alla rigenerazione urbana. 

Arch. Maria Teresa Parodi
Assessore all’Arredo Urbano, Verde Pubblico, Parco Urbano, Agricoltura
Frazioni, Manutenzione Patrimonio Comunale, Manutenzione Cimiteri

COMUNE DI IMPERIA
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